Not for breeding
Non da riproduzione

Alcuni allevatori stabiliscono che sul pedegree e sul passaggio di proprietà dei cuccioli ceduti come esemplari da compagnia, appaia la clausola NFB ( Not for breeding – Non da riproduzione) la quale indica che il cucciolo non potrà essere usato in riproduzione (non potrà, cioè, “fare cucciolate”) e dovrà essere sterilizzato attorno agli 8-10 mesi di età, per la sua e la vostra tranquillità.

Perchè il mio cucciolo è NFB?

I motivi per cui un allevatore potrebbe decidere di apporre la clausola NFB sui documenti di un cucciolo sono molteplici e dipendono da numerosi fattori:

  • fattori genetici: l’allevatore è consapevole che il cucciolo in questione è portatore di un difetto genetico che è bene non diffondere nella razza (es. il nodo alla coda, la cardiomiopatia, la sordità mono o bilaterale, il monorchidismo ecc.)
  • fattori morfologici o di standard: pur trattandosi di un gatto sano e senza difetti genetici, il cucciolo in questione è portatore di alcuni difetti estetici (es. orecchie piccole, coda corta, corpo corto ecc.) che sarebbe meglio evitare di trasmettere a cuccioli futuri poichè l’obiettivo della selezione è di produrre generazioni via via migliori delle precedenti. La valutazione di questi fattori dipende esclusivamente dalla qualità di riproduzione a cui l’allevatore aspira. Questo implica che lo stesso cucciolo potrebbe essere ceduto “da compagnia” da un allevatore attento e rigoroso e “da esposizione” da un allevatore superficiale e/o poco conoscitore dello standard di razza
  • fattori legati alla genealogia del cucciolo: la clausola NFB serve anche per evitare che le linee di sangue portate avanti dall’allevatore in anni di selezione attenta e mirata, si disperdano in miriadi di accoppiamenti più o meno casuali operati dai proprietari dei cuccioli con l’unico interesse di vivere l’esperienza della cucciolata. Questa dispersione fa perdere valore al pedegree dei mici e, quindi, svilisce il lavoro pluriennale dell’allevatore stesso.
  • fattori legati alle condizioni contrattuali dei riproduttori: molto spesso gli allevatori devono rispettare dei vincoli particolari contenuti nei contratti di acquisto dei loro riproduttori. Una delle clausole più comuni vieta all’allevatore di cedere i cuccioli di un determinato riproduttore senza la condizione NFB per almeno una o due generazioni! Solitamente, questo accade quando l’allevatore che ha ceduto il riproduttore vuole permettere ad un altro allevatore di lavorare con la propria linea pur contenendone la diffusione. In questo caso, l’allevatore-proprietario del riproduttore DEVE cedere i figli e/o nipoti del riproduttore come NFB.
  • il fattore responsabilità: allevare gatti di razza, aiutare le gatte a partorire, scegliere i maschi o le femmine esenti da malattie virali, evitare di introdurre consanguineità nei cuccioli, testare i gatti per le malattie ereditarie della loro razza prima degli accoppiamenti escludendo dalla riproduzione i portatori, socializzare i cuccioli, ecc. non sono cose sempre facili da gestire, non si imparano dall’oggi al domani e, spesso, chi è abbagliato dalla voglia di “vivere l’esperienza della cucciolata”, trascura questi aspetti o, semplicemente, non dispone delle sufficienti conoscenze tecniche per prenderli in considerazione. Onde evitare che tale leggerezza vada a ricadere sulla salute dei futuri cuccioli e – talvolta – dei gatti adulti, alcuni allevatori scelgono preventivamente di cedere i loro cuccioli da compagnia con la clausolaNFB, riservandosi di garantire i diritti di riproduzione solo a persone fidate e d’esperienza.

Il mio gatto è NFB ma lo faccio accoppiare lo stesso!

Se doveste decidere di contravvenire all’accordo preso con l’allevatore che vi ha ceduto un gatto coperto dalla clausola NFB facendolo ugualmente accoppiare, dovrete senz’altro pagare la pena pecuniaria stabilita dal contratto di cessione e, cosa forse più grave, perdereste completamente la fiducia dell’allevatore, il quale vi avrà ceduto un cucciolo con la vostra parola che questi sarebbe stato un sereno e pacioso gatto di casa sterilizzato.
Più concretamente, non potrete in alcun modo ottenere il rilascio del pedegree per i nuovi nati i quali sarebbero, a tutti gli effetti, dei gatti senza pedegree, senza genealogia accertabile e, quindi, dei comuni gatti di casa. Ma di gatti, ahimè, ne sono già pieni i gattili, è davvero il caso di contribuire al sovraffollamento di meticci?

Mi scelgo un allevatore che non mi imponga limiti!

Per quanto possa sembrare antipatico non poter “disporre” delle capacità riproduttive del “proprio” micio, diffidate degli allevatori che vi cedono i diritti di riproduzione dei propri gatti senza farvi domande e senza chiedervi quali siano i vostri progetti in proposito: probabilmente siete di fronte ad una persona che ha scarso interesse per le creature che contribuisce a mettere al mondo mentre è più interessato al guadagno che può ricavarci (un cucciolo ceduto coi i diritti di riproduzione, tipicamente, costa di più di un cucciolo da compagnia).
Inoltre, ricordate che, a volte, l’umiltà di ammettere che ci sono cose per cui è richiesta una competenza che potreste non avere, non crea danni, semmai li evita.

Ma io lo voglio proprio da riproduzione!

Se siete convinti di volervi addossare la responsabilità di una cucciolata, vi suggeriamo di parlarne chiaramente e da subito con l’allevatore che contatterete per l’acquisto del cucciolo. Se egli lo riterrà opportuno e se sentirà di potersi fidare delle vostre buone intenzioni, sarà lui stesso a suggerirvi un valido esamplare da riproduzione e, anche grazie al suo supporto e ai suoi consigli, sarete in grado di vivere questa esperienza senza problemi e senza incorrere in situazione spesso traumatiche. Con un po’ di fortuna potreste perfino ottenere degli splendidi esemplari da esposizione!

I gatti sono esseri misteriosi. Nelle loro menti vi è molto di piu’ di quanto possiamo immaginare.

Walter Scott